Facebook sta per introdurre Vivox, la chat vocale. La fine del VoIP?
Facebook potrebbe presto fornire un servizio di chat vocale. Non in maniera diretta, ma attraverso un’applicazione distribuita da terze parti da installare come plug-in. Le terze parti in questione hanno un nome già noto nell’ambito delle piattaforma di comunicazione su Internet:
Vivox.
Trattasi di una società fondata nel 2005 da Jeff Pulver, le cui tecnologie di comunicazione sono già state integrate su Second Life e in diversi videogame che offrono la possibilità di giocare in modalità multiplayer. Al momento, Vivox è in fase di Beta testing all’interno della piattaforma di social networking più popolare del mondo e le prime indiscrezioni indicano una qualità delle chat vocali davvero elevata.
Facebook conta più di 250 milioni di utenti. L’introduzione di una chat vocale, seppure sottoforma di applicazione distribuita da terze parti, apre uno scenario che può rivoluzionare il mercato del VoIP, con particolari ricadute su Skype. Vivox potrebbe incidere significativamente anche sullo stesso Facebook, sinora caratterizzato da un flusso continuo di messaggi scambiati attraverso le bacheche, i gruppi, i messaggi e la chat tradizionale integrata. Se gli utenti del social network si affidassero sempre più a Vivox, Facebook potrebbe, dunque, cambiare pelle e le interazioni scritte affiancarsi in modo sempre più consistente alle conversazioni virtuali.
Se è lecito ipotizzare che Facebook perderà parte del traffico generato con i metodi di interazione sin qui seguiti, potrà però sfruttare Vivox per inserire messaggio audio di advertising all’interno delle conversazioni e trovare un’ulteriore strada per monetizzare il bacino d’utenza.
Autore: Pierluigi Emmulo